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IN TE LA MIA SALVEZZA
In Te la mia salvezza, o mio Signore, mediante l’opera di Gesù Cristo, tuo Figlio, nel quale ti sei compiaciuto. A te la lode per questo dono immenso che hai fatto a ogni uomo: la promessa della resurrezione in Cristo e la vita eterna. Tu, mio Dio e Padre di tenerezza, hai svelato il mistero in Te nascosto fin dall’eternità, annunciando a tutti, per mezzo dei Profeti, la via della salvezza. Concedimi di vivere secondo la tua Parola. Fa’ che io la viva profondamente e che la Tua legge sia parte della mia mente, del mio cuore, del mio comportamento e del mio modo di essere. Non come il servo infedele, ma come annunciatore della Tua Parola, attento, fedele, obbediente. Rendimi partecipe della tua promessa e fa’ che io meriti di essere considerato un tuo seguace, secondo la tua bontà e misericordia. Amen.
Madre mia, fiducia mia.
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Oggi si fa memoria di san Giovanni Paolo II.
Nell'occasione ripropongo un mio pensiero, scritto al termine di un convegno di studio sull'enciclica "Fides et Ratio", scritta da San Giovanni Paolo II il 14 Settembre 1998
10 Marzo 1999 (notte ore 1.37)
Fides et Ratio
Cessata è l’ora del tripudio mio,
ove riposto avevo la mia mente,
che si beava della sua stupidità,
in psiche e corpo, la prigione sua.
Ora son qui, immolato sul Tuo Altare,
in questa notte buia e tempestosa,
ove non trova requie il mio ansimare,
e si ciba di me la mente mia.
Avrei voluto dire ciò che sento
ove si parla di Ragione e Fede,
assente il Cuore, Spirito Divino,
nella grande assemblea dissacrata.
M’avverte il Tuo profeta Geremia
in questa notte mia, ove le membra,
il capo e tutto il corpo mio distendo,
per cercare il Tuo volto illuminante.
Notte di fuoco, già Pascal annuncia,
dove trasformo in Te la mia sostanza
e il corpo mio corrotto già si nega,
nullificato dalla Tua essenza.
E il cuore in movimento si fa strada
tra i sentieri impervi del Tuo Monte,
dove per me il mio letto nuziale
hai preparato nella dolce attesa,
promessa al viver mio sì tanto amaro,
causa finale, il tutto concentrato,
come il Dottore angelico ha annunciato,
terra dei padri miei, della mia storia.
Oh! Sapienza Divina che stupisce!
Oh! Prescienza immortale che comprende,
in un sol tratto, ieri, oggi e sempre,
e tutto l’universo che promana,
dura cervice la mia parte umana,
che intender sempre vuole con la mente
e si dimena, intrepida, nel sonno,
come l’infante con le sue paure.
Ecco la mia corazza, scudo e usbergo,
la Fede e la Ragione, mia armatura,
spiccano il volo in alto e mi sostiene
la certezza che l’Amor sempre ‘l sorregge.
Aldo Gervasio
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IL CANTO NUOVO DEL PERDONO
O Signore, a Te vengo in questo giorno, per offrirti il mio cuore. Io credo in Te e nella tua Parola e sono certo che il tuo Santo Spirito è sopra coloro che amano la giustizia e odiano l’iniquità. Quante volte io ho accumulato tesori su questa terra? Quante volte ho aggiustato le intese e sono sceso a compromesso! Eccomi, Signore, a Te vengo e dinanzi a Te mi prostro, per mettere la mia vita al tuo servizio, secondo la tua santa volontà. Fa’ che in me agisca sempre la forza e l’intelligenza del tuo Santo Spirito, perché io possa compiere il cammino di perfezione che Tu mi hai indicato. Davanti alla mia paura di non riuscirci, fa’ avanzare il Vessillo della tua santità, perché non sia accidentato il mio cammino. È questo il mio canto nuovo, quello di essere da te perdonato e a mia volta perdonare tutte le persone che hanno dato motivo di contrasto. Sono certo, Signore, del tuo perdono, perché Tu sei padre buono e misericordioso. E quanto vorrei essere certo anche del mio perdono! Io so che Tu ritornerai e io ti vedrò, ti vedranno i giusti e gli ingiusti! Ti prego, non sia addormentata quella notte la mia mente e il mio cuore! Voglio invece essere sveglio, per renderti il giusti tributo e cantare la tua Magnificenza. E sarà il mio Canto nuovo a celebrare la tua vittoria sulla morte e a invocare ancora la tua misericordia. Amen.
Madre mia, fiducia mia.
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I FAMILIARI DI DIO
O Signore, a Te la lode, la gloria, l’onore e ogni benedizione! Tu mi hai ricolmato dei tuoi beni e mi hai fatto diventare tuo familiare a Te vicino, da lontano che ero. Grazie per tutto questo, o Signore, grazie per la vita, per la libertà di figlio, per la costante tua attenzione. La sala è apparecchiata e io attendo Te, o mio Signore, attendo il tuo rientro. È buio e mi fanno luce le lampade accese per Te. In trepidante attesa, ecco! Sei rientrato. Io, da servo in attesa, a tuo commensale! Quale gioia e quale dono a me Tu fai, o mio Signore! Chi è più grande, più buono e più misericordioso di Te? Chi mai potrà eguagliare il tuo amore? Tu sei il mio unico Dio, del cielo e della terra, re e sovrano dell’universo. Rinnovami con la Luce del tuo Santo Spirito, perché io possa gridare al mondo che Tu sei il Dio d’Amore, che ti sei gettato alle spalle la mia iniquità! Guidami nel mio cammino di perfezione e difendimi dal maligno tutte le volte che sono sotto il suo attacco. Dona al mio cuore e alla mia mente la fermezza e la decisione, per annientare la sua molestia. Difendimi, Signore, e illumina la mia mente e il mio cuore, perché costante sia l’attesa e dolce la certezza di vederti un giorno faccia a faccia, per essere per sempre tuo familiare. O Regina del Santo Rosario, guidami nel mio cammino e donami la purezza del tuo cuore santo e immacolato. Amen.
Madre mia, fiducia mia.
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IL CANTORE DELLA TUA SCIENZA
O Signore, che alla Chiesa di Efeso, attraverso il tuo servo Paolo, hai dato le istruzioni giuste ,perché comprendesse a quale pienezza di vita siamo stati predestinati, concedi anche a me di comprendere e soprattutto di vivere il mistero della tua incarnazione, passione, morte e risurrezione. Io credo in te, Signore, e sono consapevole che la mia mente è limitata di fronte all’abisso della tua Parola. Io credo fermamente nella promessa fatta al nostro Patriarca Abramo, ma ancor più e ancor prima, quando mi hai predestinato ad esserti fedele. Eccomi allora, con questa mia riflessione, a dichiarare la mia fedeltà alla tua Parola e alla tua Chiesa. Quanti farisei incontriamo nel nostro cammino! Quanti dottori della legge! Quanto fariseismo c’è in me! Quanta falsa dottrina alimenta la mia mente! Io voglio cantare , o Signore,il canto nuovo del tuo amore e della tua misericordia. Fa’ che io, pur con la mente limitata e temporale, apra il mio cuore alla tua Parola e alla speranza ,alla quale quotidianamente mi chiami. Fa’ che in me non prenda il sopravvento il fariseo che si affaccia alla mia anima, ma il cantore del tuo canto nuovo, il canto della tua divina misericordia, perché anche di me si possa dire: è un apostolo di Gesù. Amen.
Madre mia, fiducia mia.