Domenica 01 Ottobre 2017

Letture. Ez 18,25-28; Sal 24(25) vv. 4-9; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32

 

Non più ribelli, ma obbedienti

C'è sempre nell'uomo un principio di ribellione,che anima tutto il suo essere. È la fragilità, che spesso, o quasi sempre, prende il sopravvento e lo porta alla disobbedienza. Siamo disobbedienti e ribelli,perché reclamiamo sempre la nosra autonomia,credendo che si tratti di libertà. Il Vangelo ci pone di fronte a queta realtà: la disobbedienza, che è comune ai due figli, ma che viene in qualche modo superata dal secondo, grazie al suo pentimento. Siamo figli degeneri e disobbedienti, ma il Signore, nella sua infinita misericordia,ci accoglie nel suo cuore anche se solo dimostriamo un piccolissimo segno di buona volontà e di pentimento. Per poco che facciamo con amore e con convinzione,Egli ci dona tutto il suo cuore. Anche il Profeta Ezechiele ci presenta il pentimento come l'inizio di una nuova vita, una vita di redenzione, che troverà in Cristo la sua applicazione. Il pentimento, infatti, è l'inizio della grande avventura con Gesù,buon Pastore e Padre misericordioso. Cari amici, mettiamoci in cammino verso Cristo,gettandoci alle spalle ogni sentimento di rivalità, ogni azione vana e perversa e tutto ciò che è contrario allo Spirito. Cerchiamo Gesù e stringiamoci a Lui, vera fonte di ogni gioia e consolazione.

O Signore, accogli tutte le nostre colpe e trasformale nel desiderio comune di seguirti sempre e di percorrere  con Te il cammino della perfezione. Aiutaci a compiere seriamente ciò che promettiamo e  fa' che non ci perdiamo nella chiacchiera vana e inconsistente e trasforma in obbedienza la nostra ribellione. Amen.

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