GIOVEDI 12 OTTOBRE 2017

LETTURE: Ml 3,13-20, sal 1 vv.1-4.6; Lc 11,5-13

 

BEATI I CULTORI DEL MIO NOME

Il Profeta Malachia pone una questione reale: la sfiducia dell'uomo giusto di fronte al moltiplicarsi dei malvagi. Quante volte ci capita di dover fare delle affermazioni di questo tipo? È una giusta reazione emotiva umana, ma Dio trascende la dimensione umana. L'uomo deve comprendere ed esserne certo che non possiamo misurare l'amore di Dio con il metodo della probabilità, trascurando quello della certezza. Colui che percorre la via della certezza, affidandosi  completamente nelle mani di Dio,è scritto nel libro della memoria. È questa la ricompensa.Non si serve il Signore per trarne vantaggi, ma perché è l'unico vero Dio, cui va la nostra lode. Quello che possiamo fare è chiedere senza mai stancarci di farci conoscere le sue vie. Il resto lo fa il Signore, nella certezza che i cultori del suo nome non rimarranno delusi.

 

O Signore, accresci la mia fede. O Spirito Santo, che sei Dio,  allontana da me ogni perversione e fa' che io viva nella certezza della tua misericordia. Amen.

 

 

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