GIOVEDI 26 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm6,19-23; Sal 1 vv.1-4.6, Lc 12,49-53

 

MORTI AL PECCATO, RISORTI IN CRISTO

Cari amici, mettiamoci in testa una cosa:non c'è salvezza senza conversione del cuore; non c'è conversione senza la volontà e il desiderio di convertirci. La sconfitta del peccato, cioè della morte, e la vittoria della Vita è opera di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Questa certezza deve indurci alla conversione, giacché essa è il Pass per la vita eterna.È una questione di scelta. Come recita il salmo 1"beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi", così anche noi prendiamo le distanze dall'iniquità, per non cadere nella schiavitù del peccato. Gesù non è una persona di violenza nè un guerrafondaio, ma la sua ferma proposta di cambiare il cuore dell'uomo, si basa su una scelta radicale e immediata: è il fuoco dello Spirito Santo, che deve operare in noi una totale conversione e in quest'opera ognuno di noi deve collaborare, per morire al peccato e risorgere in Cristo.

 

Signore Gesù, che, in obbedienza al Padre, hai affrontato e vinto la morte, fa' che anche noi, in obbedienza a Te e alla Santa Trinità, ci allontaniamo dal peccato e cerchiamo la tua amicizia, per risorgere con Te a nuova vita. amen.

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