Laboratorio "Edith Stein"

Menu Principale

  • Home
  • Oltre la diversità per una cultura dell'integrazione
  • Psicologia della religiosità
  • Libri pubblicati
  • Saggi
  • Articoli
  • Preghiere
  • Preghiere Mariane
  • Pillole di energia
  • Meditazione del giorno
  • Momenti in allegria
  • Scuola di teologia per laici
  • Via crucis
  • Vita di Santi
  • Ti racconto una storia

Informazioni

Login Form

  • Nome utente dimenticato?
  • Password dimenticata?

IL MEDICO E I MALATI

  • Stampa
  • Email
Dettagli
Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 17 Febbraio 2018
Visite: 327

SABATO 17 FEBBARIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Is 58,9-14; Sal 85(86); Lc 5,27-32

 

IL MEDICO E I MALATI

La vocazione di Levi va contro ogni regola. Come può un pubblicano, addetto alla gabella, amico dei romani,essere chiamato da Gesù stesso alla sua sequela?  Gesù rompe ogni indugio e va oltre ogni esteriorità: "seguimi! Ed egli,lasciando tutto, si alzò e lo seguì". E noi siamo disponibili a rispondere alla chiamata di Gesù come ha risposto Levi? Non ci preoccupiamo forse prima delle nostre cose, magari di tutto ciò che abbiamo in sospeso e poi si vedrà? Siamo sempre generosi alla chiamata di Cristo? Non ci nascondiamo spesso dietro a scuse, talvolta anche banali? Non  dovremmo forse essere contagiati da Cristo e provare l'ardore di fare il bene? In fondo anche il Profeta Isaia ci ammonisce sulla strada da seguire, che è quella della giustizia e della carità. In questo ammonimento è racchiuso l'invito alla conversione del cuore, l'invito a purificare il nostro cuore, per andare incontro al Signore.Se agiamo secondo le sue leggi, non dovremo temere nulla, perché il nostro cuore brillerà e gioirà nel ricevere l'eredità promessa dal Signore a quanti si affidano alla sua santa volontà. Non indugiamo,cari amici, ma operiamo per noi una vera conversione del cuore. 

 

Signore Gesù, che hai preso parte al banchetto di Levi e lo hai chiamato alla tua sequela, fa' che anch'io, risponda generosamente alla tua chiamata con coraggio e convinzione. Amen. 

Aggiungi commento

LA TUA LUCE SORGERA' COME L'AURORA

  • Stampa
  • Email
Dettagli
Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 16 Febbraio 2018
Visite: 309

VENERDÌ 16 FEBBRAIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Is 58,1-9;Sal 50(51); Mt 9,14-15

 

LA TUA LUCE SORGERÀ COME L'AURORA

 

Il Profeta Isaia ci ammonisce e ci educa: a che cosa serve il digiuno esteriore, se poi dormiamo nel letto dell'iniquità? È la stessa ammonizione che abbiamo ascoltato dal Profeta Giole nel giorno delle ceneri: laceratevi il cuore e non le vesti! Si, cari amici, noi sottovalutiamo spesso la Parola, così come ci viene trasmessa dalle Scritture. Leggiamo, meditiamo, ma scarsamente applichiamo. La Quaresima è il periodo propizio, per riprendere il cammino, se interrotto, o per rafforzare ciò che già cerchiamo di fare. Un digiuno fatto solo perché lo dice una legge o una regola, non serve a nulla, se poi facciamo il contrario. Nel Vangelo ancora una volta i farisei attaccabrighe vogliono vederci chiaro: perché i discepoli non digiunano? La risposta di Gesù è  chiara e lapidaria. Egli è lo sposo che è in mezzo a noi e con la sua vita, morte e resurrezione noi tutti abbiamo ereditato la vita eterna. Questa però , sebbene sia un atto di amore del Signore, tuttavia è una conquista da parte dell'uomo. Il nostro digiuno è e deve essere un chiaro periodo di purificazione, per giungere al banchetto della resurrezione con la nostra veste candida, con il nostro cuore libero da ogni affezione.

 

Signore,Tu mi indichi la strada e io ne percorro un'altra. Tu mi dici di amare e io invece non faccio altro che amare me stesso. Discendi su di me e illumina il mio cammino. Fa' che io mi allontani da ogni esteriorità, per cercare l'essenziale, che sei Tu. Io non voglio dormire nel letto dell'iniquità, ma voglio impegnare questo tempo propizio in ciò che a Te piace e secondo la tua santa volontà. Amen.

Aggiungi commento

COME ALBERO LUNGO CORSI D'ACQUA

  • Stampa
  • Email
Dettagli
Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 15 Febbraio 2018
Visite: 320

GIOVEDÌ 15 FEBBRAIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Dt 30,15-20; Sal 1; Lc 9,22-25

 

COME ALBERO LUNGO CORSI D'ACQUA

Il discorso di Mosè al suo popolo è molto diretto, perché pone l'uomo di fronte a una scelta: la vita o la morte. La scelta di vita consiste nell'osservare la legge di Dio e tutte le altre prescrizioni dettate dalla legge. L'uomo è libero di non osservare la legge, ma si assume tutta la responsabilità. Il Signore chiede anche a noi di operare una scelta; è quella che S.Ignazio di Loyola contempla nella meditazione cosiddetta "delle due bandiere": la bandiera di Cristo e la bandiera del diavolo.  Certo non è semplice rispondere immediatamente, perché mettersi sotto la bandiera di Cristo significa vivere come Gesù; e il Vangelo è molto preciso al riguardo: rinnegare se stessi e prendere la propria croce ogni giorno. Cari amici,è vero che la bandiera di Cristo comporta sacrificio, ma la misericordia infinita di Dio, la sua comprensione è talmente grande, da annullare qualsiasi paura. Spalancare le porte a Cristo, significa aprirsi completamente a Gesù, farsi abbracciare dal suo amore ed entrare nel suo cuore.In questo periodo di quaresima il tempo è proprizio per iniziare un cammino di vera conversione del cuore e mettersi sotto la bandiera di Cristo, con l'esercizio  della preghiera, del digiuno e dell'elemosina. Prepariamoci con fede, per essere come alberi piantati lungo corsi d'acqua.

 

O Signore Gesù, io scelgo Te e mi metto sotto la tua bandiera, perché il mondo con le sue lusinghe non prevalga. Guidami nella ricerca del bene e istruiscimi nel linguaggio del cuore, perchè io possa parlare sempre e solo con il tuo cuore e in funzione di Te. Amen. 

Aggiungi commento

LACERATEVI IL CUORE E NON LE VESTI

  • Stampa
  • Email
Dettagli
Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 14 Febbraio 2018
Visite: 426

MERCOLEDÌ 14 FEBBRAIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Gl 2,12-18;Sal 50(51); 2Cor 5,20-6,2, Mt 6,1-6.16-18

 

LACERATEVI IL CUORE E NON LE VESTI

Il profeta Gioele, con tratto efficace e incisivo, esorta alla conversione autentica, quella che parte dal cuore e tocca il rinnovamento dello spirito in noi. Pregare e invocare per ottenere il perdono da Dio,è la forma per eccellenza, perché il Signore ci usi misericordia. Anche San Paolo ci esorta alla riconciliazione con Dio mediante Gesù Cristo, che, diventato uno di noi,ci ha riscattati dal peccato, per riportarci alla vita. L'occasione propizia per fare ciò è Gesù e tutte le volte che si rinnova il sacrificio sull'altare.Ogni giorno dunque è l'occasione propizia, perché giorno di salvezza. Nel Vangelo Gesù ci mette davanti a una precisa realtà:non ostentare ciò che facciamo, per essere ammirati e applauditi, ma compiere tutto nel segeto del proprio cuore, dove il Signore entra e vede coni suoi occhi divini. Cari amici, è tempo di deserto e di preghiera, tempo di riconciliazione.Il Signore non vuole chiacchiere e ostentazioni, ma un cuore contrito e lacerato, un cuore che sappia discernere che c'è il Bene da compiere e da raggiungere e il male da annientare. Non possiamo riuscirci senza la preghiera. S.Alfonso Maria de Liguori dice: chi prega si salva e chi non prega si danna. Ecco perché è necessario lacerarsi il cuore e non le vesti.

 

Signore Gesù, fa' che questo giorno delle ceneri sia l'inizio di una quaresima di rinnovamento, di rigenerazione  e di purificazione, perchè questo cammino produca i suoi frutti, nell'attesa che si compia la tua e la mia resurrezione. Amen.

1 commento

Pagina 340 di 388

  • Inizio
  • Indietro
  • 335
  • 336
  • 337
  • 338
  • 339
  • 340
  • 341
  • 342
  • 343
  • 344
  • Avanti
  • Fine

Laboratorio "Edith Stein", Powered by Joomla!, Website hosting by SiteGround, Webmaster Danilo