Laboratorio "Edith Stein"

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ESSERE FAMILIARI DI DIO

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 28 Ottobre 2017
Visite: 386

SABATO 28 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA. Ef 2,19-22; Sal 18(19) VV.2-5; lC 6,12-19

 

ESSERE FAMILIARI DI DIO

I discepoli sono il simbolo della vocazione, sono quelli che hanno risposto immeditamente "si" a Gesù. Da essi dunque noi apprendiamo il vero significato della vocazione. Come i discepoli, anche noi siamo stati chiamati a testimoniare Cristo, a viverlo e ad annunciarlo. Dobbiamo metterci costantemente in ascolto e seguire le sue orme. Solo se ci metttiamo nella disponibilità di  ascoltarlo, possiamoi sentirlo con tutto il nostro cuore e con tutta la nosTra mente. 

 

O Gesù, fa' che io riscopra quotidianamente la vocazione alla quale siamo stati chiamati. 

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GIUDICARE IL NOSTRO TEMPO

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 27 Ottobre 2017
Visite: 331

VENERDI 27 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm 7,18-25; Sal 118(119) vv.66-68.76-77.93-94; Lc 12,54-59

 

GIUDICARE IL NOSTRO TEMPO.

Il Vangelo ci apre le porte del giudizio e del discernimento. Riusciamo a giudicare e persino a prevedere gli eventi esterni,ma non ci rendiamo conto di ciò che accade dentro di noi, nel nostro spirito. Gesù Cristo irrompe nella storia e nel tempo e con esso s'identifica. Sta a noi credenti comprendere e giudicare questo tempo, che è Cristo. Il tempo è vicino, è vicina la nostra salvezza! Cristo è venuto,è entrato nella storia, ci ha salvati e noi non lo riconosciamo! Entriamo persino in conflitto, perché,  nonostante l'idea del bene che abbiamo, finiamo spesso col fare del male e aderire  alle profferte del diavolo. Tutte le volte che aderiamo al male e al peccato, non riconosciamo questo tempo di salvezza, anzi lo rifiutiamo, rifiutiamo ogni salvezza.Allontanarsi dal peccato mediante il sacramento della riconciliazione è il modo migliore per giudicare il nostro tempo e riconoscere che Cristo è il Tempo, è l'eternità, è la sintesi di tutto del passato, del presente e del futuro. 

 

O Signore del tempo e della storia, Padre della Vita,che sei pronto al perdono con la tua infinita misericordia, donaci la forza e il coraggio di riconciliarci con Te, per dire no al peccato, per allontanare sempre di più l'iniquità dal nostro cuore, perché, purificati da ogni peccato e liberi da ogni male, ci avviciniamo al tuo Cuore,per costruire con Te  una nuova realtà eterna e santa. Santificaci, Signore, con il tuo Cuore puro, che abbracccia tutti, specialmente i più bisognosi della tua misericordia. Amen.

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MORTI AL PECCATO, RISORTI IN CRISTO

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 26 Ottobre 2017
Visite: 342

GIOVEDI 26 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm6,19-23; Sal 1 vv.1-4.6, Lc 12,49-53

 

MORTI AL PECCATO, RISORTI IN CRISTO

Cari amici, mettiamoci in testa una cosa:non c'è salvezza senza conversione del cuore; non c'è conversione senza la volontà e il desiderio di convertirci. La sconfitta del peccato, cioè della morte, e la vittoria della Vita è opera di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Questa certezza deve indurci alla conversione, giacché essa è il Pass per la vita eterna.È una questione di scelta. Come recita il salmo 1"beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi", così anche noi prendiamo le distanze dall'iniquità, per non cadere nella schiavitù del peccato. Gesù non è una persona di violenza nè un guerrafondaio, ma la sua ferma proposta di cambiare il cuore dell'uomo, si basa su una scelta radicale e immediata: è il fuoco dello Spirito Santo, che deve operare in noi una totale conversione e in quest'opera ognuno di noi deve collaborare, per morire al peccato e risorgere in Cristo.

 

Signore Gesù, che, in obbedienza al Padre, hai affrontato e vinto la morte, fa' che anche noi, in obbedienza a Te e alla Santa Trinità, ci allontaniamo dal peccato e cerchiamo la tua amicizia, per risorgere con Te a nuova vita. amen.

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LA SANTA OBBEDIENZA

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 25 Ottobre 2017
Visite: 330

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm6,12-18; Sal 123(124) vv. 1-4.6-8; Lc12,39-48

 

LA SANTA OBBEDIENZA

San Paolo ci esorta ad abbandonare la via dell'empietà e a non obbedire al peccato. L'unica obbedienza si deve a Cristo, che, mediante la sua risurrezione e attraverso il Battesimo, ci ha chiamati a una vita nuova. È, questa, una condizione che l'uomo deve mantenere e difendere sempre, in obbedienza alla Parola di Dio. È necessario che facciamo una scelta: metterci sotto la bandiera di Cristo, come ci invita a fare S.Ignazio di Loyola, o metterci sotto la bandiera del diavolo?  Chiaramente la bandiera di Cristo deve essere la scelta del cristiano autentico. Nel Vangelo Gesù ci esorta alla vigilanza, perché nessuno conosce il momento dell'incontro finale con Dio. La prseveranza nella fede significa anche che non bisogna mai abbassare la guardia, per non cadere nella rete del diavolo. Ognuno deve fare la propria parte in base al ruolo che ricopre. Rispetto a questa norma, a colui che occupa incarichi di responsabilità sarà richiesto molto di più. In ciò consiste la santa obbedienza.

 

O Signore Gesù, difendici dal maligno e allontana da noi ogni occasione di peccato. Fa' che la nostra vita sia una scelta continua sotto la tua bandiera, giacché solo con Te potremo stare al sicuro e solo con Te potremo risorgere a nuova vita. Amen.

 

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