NATIVITÀ DELLA B.V. MARIA

 

La carezza di Dio

O piccolo fiore, sbocciato dalla bocca

di Dio e deposto, come freccia appuntita,

nella sua faretra, per annientare i nemici

e schiacciare il capo del principe del male,

anch’io voglio coltivarti come il fiore più

bello del mio campo, fresco di rugiada,

fiore sempreverde nel giardino del mio

cuore. Tu sei nata dalla Sapienza di Dio

e destinata ad essere la sua stessa madre.

Non poteva il Signore farci dono più grande,

come grande è il suo amore per noi.

O divina Sapienza, creata dall’inizio e prima

dei secoli, perché forte fosse il vincolo

d’amore per l’uomo! O specchio di santità,

riflesso primo della luce divina, in te il Signore

la sua impronta ha stampato e a te   la sua

perfezione ha donato, per rendere anche me

 eterno e immortale! O piccolo fiore appena

 sbocciato, che hai meritato la carezza di Dio,

 rimani con me  per sempre e dona anche a

me la tua carezza di madre divina. Amen.

 

Madre mia, fiducia mia.

O LUCE, CHE RISCHIARI LA MIA NOTTE!

 

Cos'è questa luce, che in me s'effonde

illumina la notte del mio cuore?

O luce, che rischiari la mia notte e

più del sole illumini, non andar via,

ti prego, dalla mia vita. Rimani con me

questa notte, a rischiarare la mia mente,

perché, proiettata nella luce tua, luce

diffonda e in luce si trasformi! o Spirito

Santo di Dio, autore della vita, che della

luce sei la fonte primigenia, ove dimorano

Potenza e Maestà, immarcescibile presenza,

fa' che la mia vita respiri il tuo respiro, con

Te viva e di Te s'illumini in sempiterna 

gloria e armonia! So già che non son degno,

mio Signore, ma il tuo amore di gran lunga

supera la mia fragilità. Solo di Te ha sete

l'anima mia e Tu solo sei capace di accendere

il mio desiderio di santità. So già che domani

e poi domani ancora, sarò di nuovo qui, 

davanti a Te, a dirti le stesse cose, a esprimere

la mia fragiità; ma il coraggio che infondi alla

caduta è già per me motivo di speranza, che

si fa certezza, quando più forte e persistente

è la sete di Te, che mi porta alla tua fonte che 

disseta, perché solo di Te , Signore, ha sete

l'anima mia. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

 

AL TUO SERVIZIO, SIGNORE

O Gesù, che hai dato la tua vita per me,

in obbedienza perfetta, effondi su di me

il tuo Santo Spirito e istruiscimi nelle cose

di Dio. Fa’ che lo stesso spirito di servizio

che hai trasmesso ai tuoi apostoli, prenda

stabile dimora nel mio cuore, perché possa

io vivere in perfetta carità presso di Te.

Non sia, questo,  uno scudo per celare il mio

egoismo e la mia vanagloria, giacché la

tentazione è grande. Che le mie azioni

siano in coerenza con la tua Parola e il tuo

divino insegnamento. Tu mi hai istruito,

attraverso i tuoi apostoli, che la carità è la

fonte della santità e che la perfezione  è

l’imitazione di Te. Fa’ che io, con l’aiuto

della tua Grazia, possa seguire la strada della

perfezione, come hai suggerito al giovane

del vangelo” se vuoi essere perfetto…seguimi”.

Seguire Te, Signore, che sei la perfezione,  è

difficile. Chi infatti darebbe la vita per te? Chi

darebbe il suo sangue? Come siamo piccoli e

fragili, o Signore! Quanta paura in me! Quante

resistenze nella mia mente e nella mia psiche!

La mia razionalità frena il mio slancio appena

accennato e la mia psichicità impedisce, con

le sue paure, il mio volo, perché sono debole e

fragile! Aiutami a spiccare il volo verso Te, Signore!

Ecco! Già sento che Tu stai planando dolcemente

In me e ti sei adagiato nella parte più profonda

del mio cuore e lo accarezzi con la tua presenza

e mi porti alle acque tranquille, per farmi riposare.

Amen.

Madre mia, fiducia mia

 

 

IN ME S'INCARNA LA PAROLA TUA, SIGNORE

 

In me s'incarna la Parola tua, Signore,

in questa notte, con la mia preghiera,

e in Te solo trovo il mio conforto. 

Mentre plani dolcemente sul mio cuore,

sento già placarsi gli avversi desideri,

cher si trasformano con la Parola tua,

e  mi additano il senso delle cose.

o Signore, quante volte hai bussato 

alla mia porta! Quante volte mi sono

fatto attendere da Te, perchè avevo

fretta! E quante volte ti faccio ancora

attendere! E quante volte ancora io

apro la mia porta alla  Parola tua, ma

rimane improduttiva! Quante volte Tu,

che sei Amore infinito, mi hai liberato

dagli attacchi del maligno, gettandolo

dalla finestra del mio cuore, mentre io

gli aprivo la porta principale! O Gesù,

se penso a tutte le volte che ti offende

la mia condotta, generata dagli inganni 

del mio cuore, non posso fare altro che

riconoscere la mia fragilità e chiederti

perdono. Ipocrisia e incoerenza non 

trovino in me mai più dimora ,ma

solo dolcezza e amore, solo coerenza

e il desiderio di vivere sempre in Te,

trasformato dal tuo Amore. Non sia

di facciata la mia fede, ma radicata e

vera in me con la Parola tua, con Te,

Verbo incarnato in me. Rendimi degno

di questa gioia, o mio Signore, e fa' che

io null'altro possa desiderare  che Te e

solo Te, che sei principio e fine, o fiamma

viva d'amore di questo fragile mio cuore.

Amen.

Madre mia, fiducia mia. 

SABATO 28 LUGLIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Ger 7,1-11; sal 83(84); Mt 13,24-30

 

Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni

 

1. Il Profeta Geremia ci ammonisce contro la falsità e l'ipocrisia di coloro che commettono soprusi e ingiustizie e poi invocao il Tempio del Signore. Si tratta di una condotta ambigua, che il Signore condanna per bocca di Geremia. Quale sarà dunque la nostra condotta? Mettere in pratica una condotta gradita a Dio, a cominciare dai comandamenti. Dio ci osserva e conosce la profondità del nostro cuore.

2.Con la parabola della zizzania Gesù ci  chiede di seguire un modello di santità, che consiste non solo di osservare la legge di Dio, ma acnhe di non essere intollerante nei confronti dei nostri simili, giudicando frettolosamente i loro comportamenti e dimenticando che il giudizio spetta solo al Signore. In cò il significato di far crescere insieme grano e zizzania. Alla fine il Signore distinguerà il grano dalla zizzania.

3.Perchè diventiamo seme buono che produce buoni frutti, è necessario abitare la casa del Signore. Come? Offrendo a Lui la nostra vita, la nostra quotidianità, attraverso la preghiera e la pratica buona del Vangelo.