Ho sete di Te, Signore

 

O Gesù, sorgente di vita e Signore

di tutte le cose, scendi ancora su di

me e portami nel punto più centrale

del tuo cuore. O Sapienza infinita, o

Luce che illumina il mondo, o Maestro

ineffabile d’amore e di scienza, quanto

lontano sono dalla tua Parola! Quanta

ipocrisia spesso alberga  nel mio cuore!

Quanta ostentazione di Te e quanta

distratta riverenza, mentre mi getto alle

spalle le tue leggi! Eppure io ti cerco! E

sono fermamente convinto che senza di

Te non posso fare nulla! Ma tu conosci

il mio cuore, o Gesù, e le sue profondità;

e sai che schietta è la mia vocazione e la

mia fede, anche se a volte il campo minato

che improvvidamente attraverso, non mi

risparmia, vittima della mia fragilità. Ma io

ho sete di Te! È quella sete d’infinito, che

pervade la mia psiche, la mia mente e il

mio cuore, specialmente in questa notte,

in questo silenzio che scandisce il mio

tempo e mi avverte che Tu sei qui, accanto

a me, dentro di me…E mentre prego, già

s’illumina il mio cuore e mi addita la tua

strada e mi dice: cercami! Io sono qui!

Amen. Madre mia fiducia mia

 

 

LA MIA VITA NUOVA

O Signore, che sei il padrone della vita,

accogli questa mia preghiera. Ai piedi

del tuo santo altare io rinnovo la mia

promessa  di ricercare sempre la vita

nuova in Te. So che Tu non mi  giudichi

senza la tua benevolenza, perché sei

misericordioso come il Padre. Guarda

con amore questa mia umile professione

di fede, quale offerta quotidiana del mio

vivere in Te, con Te e per Te, perché solo

vivendo in Te io  posso attingere la Luce,

come solo morendo al peccato io posso

vivere il Paradiso già qui, su questa terra,

dove siamo pellegrini in cerca di una casa.

Io sono qui, o mio Gesù, nella quiete della

mia stanza, poco al disotto della tua Croce,

mentre la mia mente, la mia anima e il mio

cuore si riempiono di Te e assaporano la tua

Santità. O Maestro buono, o Gesù dolce, o

Pastore fedele e attento, che prendi sul collo

la tua pecorella dal passo ancora incerto, io

mi sento da Te amato e portato al collo come

la pecorella smarrita e indifesa. Mi sento al

sicuro, protetto sempre, specialmente quando

sono sotto attacco del diavolo. Tu, o Gesù,

che hai vinto la morte per donarmi la vita e

alla vedova di Nain hai restituito il suo unico

figlio, che era morto, sii sempre la mia difesa

quando mi assale il maligno e fa’ che io viva

sempre sotto le tue ali, che mi proteggono

nel mio cammino verso verso la mia vita

nuova in Te. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

 

 

O MARIA, NOME DOLCISSIMO

 

O Maria, nome dolcissimo, accoglici

tra le tue braccia di Madre pietosa,

con tutto il nostro bagaglio d’impurità.

Il tuo sguardo volgi su di noi e donaci

la tua bellezza. O caro nome, che nel-

l’aria risuoni quale dolce richiamo per

i nostri fragili cuori e pietosamente

aleggi su questa società smarrita e

confusa, guarda con amore le nostre

difficoltà, in cui  ci dimeniamo, e agli

smarriti di cuore la strada maestra addita.

A Te, Maria, al tuo dolcissimo nome e al

Figlio tuo Gesù, affidiamo la nostra vita,

 le nostre famiglie, i nostri figli, i poveri,

 gli ammalati e gli oppressi e tutti coloro

che vivono ai margini di questa società

incapace di amare. Sotto il tuo manto

divino accoglici, o Madre, e fa’ che  questa

umanità costruita su false credenze e vuoti

perbenismi, illusa dal miraggio della facile

ricchezza, comprenda che la scena di questo

mondo è temporale e che  non può sostituirsi

all’unica realtà  eterna, immutabile e infinita,

che è Amoredio. A tutti dona la tua grazia,

tutti il tuo sorriso, a tutti il tuo amore e la

tua materna Benedizione. Dona, o Madre, a

questi tuoi figli la speranza certa di essere

amati da Te e dal tuo Figlio Gesù. Amen.

 

Madre mia, fiducia mia.

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

 

        O dolce Madre dolorosa!

O dolce Madre dolorosa, che, sotto la

Croce e senza la morte, hai meritato

la palma del martirio, io vedo che ora

piangi   per il dolce Figlio tuo,che al

tu petto stringi, mentre accarezzi il suo

corpo verginale e puro, con quella

delicatezza che solo una madre, esperta

di amore, può usare, sfiorando dolcemente

le sue piaghe, adagio, per non fargli male.

Quanto dolore sotto quella Croce, o Madre

dolorosa! Quanta sublime e ricca povertà 

in quel tuo cuore, che trasmette ancora il

suo battito al Figlio morente! Quanto

abbandono e quanta tenerezza fra le

braccia di quel Figlio-Dio, che, morto, ti

consola e ti dona la sua vita! Quanto

amore per l’uomo che ha ucciso la vita

e quanto perdono per essere madre di

quel Figlio, che ti chiede di perdonare!

O fonte inesauribile di perdono, che

rispondi al grido di tuo Figlio e nel tuo

cuore accogli i peccatori, io ti prego per

tutti quelli che rifiutano la vita, quella

che nasce indifesa e che viene tolta.

Prendi per mano tutti quelli che sono

nell’imminenza della morte: il tuo dolore

sia per essi conforto e sollievo. Sulle tue

ginocchia prendi, o Madre, quei bambini

che non hanno voce, né luce, né suoni,

ma hanno bisogno della tua tenera carezza.

Stringili forte a te, nella parte più centrale

del tuo cuore, con il tuo Cristo-Dio-Figlio-

Padre, perché respirino il tuo respiro lento,

cadenzato e caldo e assaporino la tua saliva,

la saliva di Dio, che dona sicurezza e scioglie

la paura. Nel tuo dolore accoglici, o Madre

dolorosa. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

A te offro il mio digiuno

 

 A Te offro, Signore, il mio digiuno e,

rinnovato nello spirito, sempre in Te

io mi trasformi e in Te riposi.

Non voglio digiunare come il fariseo,

ma, contrito il cuore, a te offro la mia

fragilità e al tuo altare presento la

mia offerta in umiltà. Vieni, Gesù dolce,

ad allietare questo povero mio cuore,

che solo in Te trova la giusta causa e

solo in Te il suo sostentamento.

Voglio offrirti il mio digiuno, quello

vero, che affonda nella carne e  nella Tua

santità è trasformato. O amato del mio

 cuore, sposo perfetto e pieno di ogni

perfezione; o divina presenza, che avvolgi

 la mia notte  e in Luce la trasformi, donami

un cuore nuovo, che non sia travolto dal

maligno, ma solo in Te trovi la sua ultima

ragione e la perfezione di ogni perfezione.

O sposo adorato, portami con Te  nei

giardini dell’amore, alla scoperta di

sentieri nuovi e inesplorati nella profondità

del nostro essere, dove si annulla ogni

umana dimensione e il tuo Mistero si

disvela. Amen.

 

Madre mia, fiducia mia.