09 Novembre 2021, anno B ( Dedicazione della Basilica lateranense). L’anniversario della dedicazione  della basilica, costruita dall’imperatore Costantino,iniziò nel secolo XII il 9 Novembre. Inizialmente la celebrazione era circoscritta alla Chiesa di Roma, ma in seguito fu estesa a tutte le Chiese.

Liturgia della Parola: Ez 47,1-2.8-9.12; Sal 45(46) vv.2-3.5-6.8.9; Gv 2,13-22

“Dio è per noi rifugio e fortezza”.

1.La visione di Ezechiele, l’acqua che sgorga dal tempio e risana tutte le acque,è una bella immagine simbolica, per indicare il Battesimo, mediante il quale tutti siamo stati rigenerati e destinati ad essere creature nuove. Non soffermiamoci però a questo aspetto teorico, che forse consociamo, ma andiamo nella profondità del Battesimo: che cosa significa  essere creature nuove? E che cosa dobbiamo fare, per essere sempre nuove creature? In teoria lo sappiamo, ma in pratica? Come la mettiamo? 2. Gesù caccia i profanatori dal Tempio, restituendo ad esso il suo autentico significato, che è il luogo d’incontro con Dio. Gesù stesso è il Tempio e ci mette in comunicazione costante con Dio. Come va la mia comunicazione con il Signore? Non facciamoci sopraffare dalla superficie, ma entriamo nella profondità del Mistero e operiamo secondo lo Spirito. Preghiera: Signore Gesù, fa’ che la mia vita sia una conversione continua per mezzo della tua Parola. Amen. Madre mia, fiducia mia.

 

 

07 Novembre 2021, anno B

Liturgia della Parola: 1Re 17,10-16; Sal145(146) vv.7-10; Eb9,24-28; Mc 12,38-44.

“Il Signore ama i giusti”.

1.Alla ostentazione di sé da parte degli Scribi, Gesù oppone la riservatezza e l’umiltà della vedova, che dona tutto quello che ha. Questo è l’atteggiamento proprio degli Scribi e dei farisei, che amano i primi posti e ostentano sacrifici e preghiere, solo per farsi notare. Noi cristiani non siamo esenti da questo tipo di comportamento. Che cosa vuole da noi il Signore? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre. Che coa vuole da me? Vuole che siamo suoi testimoni. E come possiamo testimoniarlo? Mettendo in pratica la sua Parola. Preghiera, azione, servizio sono ingredienti fondamentali per vivere la Parola di Dio tutti i giorni.Facciamo silenzio intorno a noi e mettiamoci in ascolto della Parola. Preghiera: Signore Gesù,fa’ che il mio cuore non venga contaminato dal lievito dei farisei, ma continui a battere sempre e solo per il tuo Regno e la tua Giustizia. Amen.  Madre mia, fiducia mia.

 

Liturgia della Parola: Sap 1,1-7; Sal 138(139) vv.1-10; Lc17,1-6.

“Meravigliosa per me la tua conoscenza”.

1.Questo verso del salmo “meravigliosa per me la tua conoscenza” esprime tutta la gioia del salmista. La stessa gioia deve esprimere il nostro cuore, quando si accinge a conoscere il Signore. Domanda: lo conosciamo? Forse abbiamo solo un’idea mentale. Il Signore non è un’idea, ma un fatto concreto, una pratica quotidiana del suo amore, una preghiera perenne. Come potremo dire “meravigliosa per me la tua conoscenza”, se poi abbiamo solo un’idea astratta? Se viviamo una vita di superficie e non entriamo nella profondità del Verbo incarnato? Se non perdoniamo a un nostro fratello che ha sbagliato? 2.Il Vangelo ci inchioda su questo tema del perdono, che è riconducibile alla fede. Cari amici, non ci fermiamo in superficie, ma entriamo nella profondità con la meditazione, la preghiera e l’azione. Buona settimana e buona conoscenza del Signore. Preghiera: O Signore Gesù,infondi in me il desiderio costante di fare la tua conoscenza e di vivere secondo il tuo divino insegnamento. Grazie, sei buono. Amen. Madre mia, fiducia mia.

06 Ovembre 2021, Anno B

Liturgia della Parola: Rm16,3-9.16.22-27; Sal 144(145) vv.2-5.10-11;Lc 16,9-15.

“Ti lodino, Signore, tutte le tue opere”.

1.Nella lettera ai romani ritorna più forte il richiamo all’obbedienza. La Parola di Dio, cioè il Vangelo, è annunciato a tutte le genti, perché “giungano all’obbedienza della fede”. La fede, dunque, è il primo e l’ultimo atto della nostra vita. Soffermiamoci a meditare sull’obbedienza. Per la disobbedienza di uno solo eravamo tutti disobbedienti, ma per l’bbedienza di Cristo, siamo tutti candidati all’obbedienza. Domanda: io sono obbediente? Voglio essere obbediente?  Allora mi devo dar da fare. Devo svegliarmi  dal letargo , in cui sono caduto.2. Come abbiamo già affermato, è necessario recuperare la nostra obbedienza primordiale, prima della caduta, attraverso l’obbedienza di Cristo Gesù. Ciò implica una scelta: o Cristo o il demonio.  Preghiera. O Signore Gesù, accresci la mia fede e donami un cuore nuovo, che non si perda nella disobbedienza del mondo. Amen. Madre mia, fiducia mia.