19 Novembre 2021, anno B

Liturgia della Parola: 1 Mac 4,36-37.52-59; Sal  1Cr 29,10-12; Lc 19,45-48.

“Benedetto sei Tu,Signore, ora e sempre”.

  1. Gesù nel Vangelo, citando i profeti Isaia e Geremia, mentre scaccia i venditori dal tempio, esclama: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Gesù, dunque, riporta il tempio alla sua vera funzione, che è quella di essere un luogo di preghiera. Il popolo d’Israele, attraverso Giuda Maccabeo, riconsacra il tempio, che era stato profanato dai pagani. Facciamo ricorso alla simbologia: il tempio è immagine dela Chiesa,ma è anche immagine di ogni uomo. Vogliamo ricostruire il tempio? Vogliamo ricostruire noi stessi? Vogliamo che il nostro corpo e la nostra anima diventino una Chiesa, un tempio di Dio?. 2. “Ogni giorno insegnava nel tempio” . Gesù trasforma il tempio in una casa di preghiera. Facciamo anche noi la nostra parte, aiutiamo Gesù a trasformare l’uomo e noi stessi in una casa di preghiera.   Preghiera: O Signore, che hai scacciato i venditori dal tempio, riportando ad esso la sua funzione,  donami un cuore nuovo, che sia degno di ospitare Te e la Sacra famiglia . Amen. Madre mia, fiducia mia.

18 Novembre 2021, anno B

Liturgia della Parola: At 28,11-16.30-31; Sal 97(98) vv.1-6; Mt 14,22-33.

“Cantate al Signore un canto nuovo”

1.L’apostolo Paolo, giunto a Roma, accoglie tutti quelli che lo cercano, “insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo,con tutta franchezza e senza impedimento” (v.30). Il Signore ci fa conoscere la via della salvezza attraverso la sua Parola, annunciata da Lui stesso e dagli apostoli. La salvezza viene da Lui, perché da soli non ci salviamo. La nostra vita quotidiana, costellata di cose belle, ma anche di cose che ci procurano disagio e talvolta scoraggiamento, è l’offerta che facciamo al Signore,  perché trasformi le nostre paure, il nostro pianto in gioia, e apra per noi la porta della Verità. 2.Nel Vangelo l’apostolo Pietro si getta in mare, per andare incontro a Gesù sulle acque, ma poi la paura lo assale e sta per annegare. Gesù lo salva. Gesù salva ciascuno di noi e, quando siamo in pericolo, Egli vigila su noi. Quale sarà la nostra risposta? "Cantate al Signore un canto nuovo", recita il salmo.È il canto nuovo cantato da Gesù, trasmesso agli apostoli e a ciascuno di noi. Preghiera: Signore, insegnami a cantare il canto nuovo del tuo amore e della tua misericordia. Amen. Madre mia, fiducia mia.

 

 

 

16 Novembre 2021, anno B

Liturgia della Parola: 2 Mac 6,18-31; Sal 3 vv 2-7;Lc19,1-10.

“Tu sei mio scudo, Signore”.

1.Eleazaro è un fulgido esempio di coerenza, preferendo la morte, piuttosto che contaminarsi e obbedire alla legge dell’uomo. Un modello da imitare, un esempio che ogni credente deve seguire. Anche Gesù si pone su questo stesso piano. Seguire Gesù, infatti, è l’unica azione certa, che vale veramente la pena compiere.  2. Il Signore è accanto a noi, anzi è dentro di noi e abbiamo tutti  un gran bisogno di Lui, che è il nostro scudo. Il Signore va incontro a Zaccheo, si ferma a casa sua. Non sono i grandi gesti plateali, che ci indicano la strada del cielo, ma quei  piccoli gesti quotidiani, che esprimono e trasmettono amore.

Preghiera: O Signore, concedi a noi tuoi figli, di essere docili e mansueti nell’ascoltare la tua Parola e nel metterla in pratica. Amen. Madre mia fiducia mia.

 

 

 

 

 

Liturgia della Parola: 2Mac 7,1.20-31; Sal 16(17) vv.1.5-6.8.15; Lc 19,11-28.

“Ci sazieremo,Signore, contemplando il tuo volto”.

1.La creazione del mondo e la resurrezione finale sono i due temi che emergono dalla lettura  e hanno come attori sette fratelli con una madre, fedeli al Signore, e il re Antioco, malvagio e infedele. Il coraggio dei fratelli di professare apertamente la loro fede, ci insegna a non arrenderci di fronte alle difficoltà o agli ostacoli, che minacciano la nostra fede. Il male, rappresentato dal re Antioco, non può prevalere su coloro che temono il Signore. La perseveranza ci salverà. In che modo? La risposta è nel salmo: “Ci sazieremo,Signore,contemplando il tuo volto”. È questo il premio per la nostra perseveranza: contemplare Dio!  2.Il Vangelo ci esorta all’azione, ad osare e agire sempre. Il nostro cuore non deve essere statico, ma dinamico, deve cioè avere la forza di osare, di fare, di mettersi in gioco. Il Signore ci dona la forza di agire, se osserviamo le sue leggi e non percorriamo la via degli empi. Preghiera: Signore, accresci la mia fede e la mia perseveranza, perché, come i sette fratelli, anch’io possa testimoniarti senza timore. Amen. Madre mia, fiducia mia.

15 Novembre 2021, anno B

Liturgia della Parola:1 Mac,1,10-15.41-43.54-57.62-64.

“Passa Gesù, il Nazareno”.

1.Come Israele corre il rischio di vanificare se stesso come popolo di Dio, così l’uomo rischia di vanificare se stesso, allontanandosi da Dio e seguendo gli idoli, cui si lega sempre di più: il potere, la superbia, la vanagloria, la ricchezza. Noi dobbiamo fare i conti con questa nostra idolatria e dobbiamo pensare seriamente ad aprire gli occhi, per vedere la Luce divina, alla quale ognuno deve tendere. 2. Il cieco che cerca Gesù e implora pietà. Quante volte Gesù passa davanti a noi e noi, nonostante siamo di vista buona, non lo vediamo? Siamo ciechi nell’anima,che non riusciamo a scorgere che Gesù passa davanti a noi in ogni momento. Non è forse il caso che anche noi ci mettiamo a seguire Gesù e implorare pietà? Il Signore è vicino a chi lo cerca, a quanti vivono la sua Parola. E noi? Abbiamo occhi e non vediamo? Perché? Preghiera. O Signore Gesù, che hai donato la vista al cieco, dona anche a me la sensibilità di accorgermi che Tu sei presente in me, sempre, in ogni istante della mia vita. Amen. Madre mia, fiducia mi.