31 Gennaio 2023, anno A

Liturgia della Parola: Eb 12, 1-4; sal 21(22) vv.26-28.30-32; Mc 5,21-43.

“Resistere fino al sangue”.

 1.“Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato”. Gesù è il modello di perseveranza, perché ha resistito, con il sangue, fino alla fine. Il senso della lettura è racchiuso nel versetto finale citato. Ciò vuol dire che ci dobbiamo impegnare molto, per essere perseveranti. Cari amici, sforziamoci e resistiamo con la preghiera e confidando nel Signore. 2 I due episodi di guarigione, hanno alla base un denominatore comune, cioè la fede: La donna, per la sua fede, viene guarita dalle perdite di sangue; La fanciulla viene resuscitata per la fede del padre  Giàiro, il capo della sinagoga. È necessario che noi facciamo l’esperienza costante della fede, attraverso l’esercizio quotidiano della preghiera e della meditazione. Preghiera: Signore, rendi forte la mia fede e fa’ che non manchi l’esercizio quotidiano della preghiera e della meditazione, che mi porta a contemplare Te nei miei fratelli e mi fanno resistere agli attacchi del peccato. Amen. Madre mia, fiducia mia.

26 Gennaio 2023, anno Asu un

      Liturgia della Parola: 2Tm 2,1-8; Sal 95(96) vv. 1-3.7-8.10;  Lc 10,1-9.

“Cantate al Signore; benedite il suo nome”.

1)Il Vangelo fa leva ancora sulla vocazione degli apostoli e sulla missione loro affidata da Gesù. Nella lettera di Paolo, Tito e Timoteo sono l’esempio chiaro di fedeltà. Il messaggio rivolto a noi è quello di avere una “fede schietta”, cioè integra e senza integrazioni o aggiunte o, peggio, mescolanze ( sincretismi). Spesso scambiamo la fede con l’dolatria. No, non è così che funziona. La fede o è schietta oppure non è fede. Perciò, cari amici, stiamo molto attenti a questo argomento, che è fondamentale e che può indurre, anche le persone più meticolose, ad errori. Per questo occorre un accurato discernimento della nostra fede.2)Il Vangelo conclude con un annuncio di Gesù:”È vicino a voi il Regno di Dio”. Cari amici, il dono che abbiamo ricevuto con il Battesimo e i Sacramenti è già l’anticipazione del Regno di Dio. Basta seguire le istruzioni del nostro catechismo. Basterebbero già da sole le virtù teologali ( Fede,Speranza e Carità) a istruirci verso il Paradiso. Si, amici, il Regno dei Cieli è già tra noi. Abbiamo occhi per vedere e intelligenza per capire. Aggiungiamoci un pizzico di buona volontà.

 

 

 

24 Gennaio 2023, anno A

Liturgia della Parola: Eb10,1-10; sal 39(40) vv.2-3.7-8.10-11; Mc 3,31-35.

“Una lode al nostro Dio”

1.La legge non ha il potere di essere perfetta e di condurci alla perfezione. La parola “perfezione” ci fa un po’ tremare,perché sappiamo tutti di non essere perfetti; tuttavia noi dobbiamo tendere alla perfezione. È Gesù che lo chiede  a ciascuno di noi. 2. Nel Vangelo Gesù ci dice chiaramente di fare la volontà di Dio, cioè di accogliere Dio nel nostro cuore e condividerlo con tutti. Dalla teoria alla pratica. Cominciamo a fare sul serio la nostra meditazione. Ritagliamoci mezz’ora al giorno, chiudiamoci nella nostra camera e parliamoa Tu per Tu con Dio. Dio infatti lo troviamo nel silenzio e nella preghiera Madre mia, fiducia mia.

 

25 Gennaio 2023, anno A

Liturgia della Parola:At 22,3-16; Sal 116(117) vv.1-2;Mc 16,5-18.

“Genti tutte, lodate il Signore”

1.La parola d’ordine è ancora: “ conversione”. Quale conversione? Comincio ad analizzare le mie dipendenze tossiche, cioè tutte quelle azioni che tentano di modificare costantemente  la mia vita, il mio modo di pensare e di essere. È la distrazione, quella cioè che mi coinvolge totalmente e per ore. Cerchiamo di mettere ordine:a) il Signore mi chiama per nome e mi dice quello che devo fare, così come ha detto a Paolo sulla via di Damasco. Io come rispondo? b) Il Signore dice agli apostoli: andate e proclamate il Vangelo. Io come rispondo? Tutto il racconto di Paolo è rivolto, come il Vangelo, a ciascuno di noi. Possiamo dire che quella di Paolo è un’autobiografia didattica. Facciamone tesoro e mettiamoci nella condizione di vivere e proclamare la Parola di Dio. Perché ciò avvenga, è necessaria una decisione d’imperio, una volontà buona, che mi porti a pensare in modo giusto e sincero, allentando le distrazioni.Preghiera: Signore,crea in me la volontà buona di vivere e proclamare la tua Parola. È questo il mio impegno. Madre mia, fiducia mia.

 

 

 

23 Gennaio 2023, anno A

Liturgia della Parola: Eb 9,15.24-28; sal 97(98) vv.1-6; Mc 3,22-30.

“Cantate al Signore un canto nuovo”.

1.Soffermiamoci sul verso del salmo: “cantate al Signore un canto nuovo”.Il salmista insiste sulla novità del canto, cioè un canto che esprime una trasformazione, un cambiamento totale e radicale,  che investe tutta la  persona e tutte le sue affezioni. Certe nostre azioni che riteniamo positive, spesso si rivelano poi negative soprattutto per la nostra anima. Rendiamoci conto che il divolo si aggira come un lupo rapace, per mietere quante più vittime può. Anche quando ostentiamo forza e determinazione, è in agguato, per sorprenderci nei momenti di debolezza.Che fare? Bisogna vagliare ogni cosa, cioè rendersi conto di ciò che pensiamo, che diciamo e che facciamo, per operare nel modo migliore per noi stessi e per coloro che sono a noi vicini e poi per gli altri. Cari amici, ritagliamoci un po’ del nostro tempo, restiamo in silenzio e in ascolto, per essere in grado di comprendere a quale speranza noi tutti siamo stati chiamati. La fede è un dono per tutti, ma non tutti accolgono questo dono. Non facciamoci sorprendere mentre siamo addormentati, ma  restiamo svegli, nella semplicità e nella purezza del nostro cuore. Amen. Madre mia, fiducia mia.