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13 Marzo 2023, anno A
Liturgia della Parola: 2Re 5,1-15°; Sal 42(42) e 42(43) vv. 2-3; 42,3; 4; Lc 4,24-30.
“A te canterò sulla cetra”
1.La parola d’ordine è:conversione. Il Vangelo inchioda il cristiano di fronte alle sue responsabilità di credente. È necessaria una inversione a U, cioè un radicale cambiamento di rotta, che si traduce in un cambiamento di stile di vita, di apertura a Cristo. Accogliere Cristo nella nostra vita, significa essere a Lui consustanziale, cioè è necessario che diventiamo un’unica sostanza. Il modello sponsale è questo: non si uniscono forse i due corpi? Non diventano per caso una cosa sola? Allo stesso modo, dobbiamo sentirci una cosa sola con Cristo. Riscopriamo,dunque, cari amici, le acque del nostro Battesimo e tuffiamoci dentro, non sette volte, come Naamàan Siro nel Giordano, ma sempre! Riscopriamo il nostro Battesimo, che è la nostra origine, cioè la nostra appartenenza a Cristo. 2. Il rischio vero è che ci stiamo incamminando verso una religione, in cui Dio non sempre è al primo posto. Una sorta di religione senza Dio, dominati come siamo dalla nostra corporeità(razionalità e posichicità), che, come le spine, soffocano il nostro cuore. Preghiera: O Signore, guariscimi dalla mia lebbra e fa’ che io riscopra il mio Battesimo. Amen. Madre mia, fiducia mia.
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12 Marzo 2023, anno A
Liturgia della Parola: Es 17,3-7; Sal 94(95) vv.1-2.6-7.8-9:Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42.
“Non indurite il cuore come a Meriba”.
1.Il dialogo di Gesù con la Samaritana è quello di Gesù con l’uomo. La simbologia dell’acqua esprime non solo purificazione,ma anche fecondità.Immaginiamo il luogo e l’azione. Il punto sul quale mi soffermo è il momento in cui Gesù si manifesta, “sono io che parlo con te”, e nel manifestrasi, entra nel cuore della donna, che scopre così in Gesù il Cristo che deve venire. Ora prendiamo il posto della Samaritana. Gesù parla con noi sempre e in tanti modi: sappiamo noi riconoscerlo? Gesù non è un fenomeno della mente, nè tantomeno una creazione della psiche, ma è un‘esperienza del cuore, che parte dalla storia e dalla fede. “Sono io che parlo con te” è un fatto concreto e reale, perché Gesù ci parla in Spirito e Verità e diventa consustanziale all’uomo. Egli è la vera sostanza, che, come l’acqua feconda la terra, così la sua Parola feconda il nostro cuore. Cari amici, prepariamo il nostro terreno per un nuovo maggese, così che possa essere fecondato dalla presenza di Gesù, che non si stanca mai di dire: “sono io che parlo con te”. Preghiera: o Signore, donami la tua acqua,perché irrighi e fecondi il nuovo maggese del mio cuore. Amen. Madre mia, fiducia mia.
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08 Marzo 2023, anno A
Liturgia della Parola: Ger 18,18-20;; Sal 30(31) vv.5-6.14-16; Mt 20,17-28.
“Io confido io Te, Signore”
1.Agli occhi del popolo, il profeta Geremia è il “rompiscatole” di turno, perché esorta a seguire il Signore. Quanta storia e quanta verità! Forse che noi non siamo sordi al richiamo di Dio e più attenti a quello dell’uomo? Diciamolo francamente che ci fa piacere seguire il precetto dell’uomo e trascurare quello di Dio! È nella natura umana! Gli archetipi del piacere e dell’avere sono connaturati all’uomo. Domanda: vogliamo almeno tentare di elevarci, per attingere allo Spirito il vero senso della vita? Vogliamo cercare di mettere al centro Gesù? Vogliamo smettere di attestarci sui nostri banali principi e scendere dal nostro piedistallo? Preghiera: Signore, io confido in Te e sono certo che la tua Parola rischiara ogni cosa, perché Tu sei Luce che illumina, sei la mia speranza e il mio conforto. Amen. Madre mia, fiducia mia.
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09 Marz0 2023, anno A
Liturgia della Parola: Ger 17,5-10; Sal 1 vv.1-4.6; Lc 16,19-31.
"La via dei malvagi va in rovina”.
1.La ricchezza è tutto ciò che si può e si vuole possedere. Possiamo dire che è l’archetipo per eccellenza, perché è parte integrante della natura umana e con essa si struttura nel tempo. La ricchezza è madre della superbia e porta l’uomo all’esasperazione e sovente alla disperazione. Che fare? 2) Trovare gioia nella Legge del Signore. Ciò significa: cambiare vita. Significa dare una svolta alla propria vita, al proprio modo di vedere e valuatare le cose. Occorre davvero un atto d’imperio, un atto, mediante il quale io m’impongo e impongo a me stesso un mio atto di volontà. Preghiera: O Signore, donami la perseveranza, perché io sia costante nell’amarti e nell’osservare le tue leggi. Amen. Madre mia, fiducia mia.
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07 Marzo 2023, anno A
Liturgia della Parola: Is 1,10.16-20; Sal 49(50); vv.8-9.16-17.21.23; Mt 23,1-12.
“Un cuore nuovo e uno spirto nuovo”.
1.”Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che hai in odio la disciplina e le mie parole ti getti alle spalle?”. Questi due versetti del salmo sono la fotografia della nostra condizione e denunciano la nostra morale farisaica:belli fuori e brutti dentro, che ostentano virtù e preghiere, ma in privato non se ne curano. Liberiamoci di questa coltre di ipocrisia, gettiamola nel mare profondo e abbracciamo la schiettezza, la verità, la semplicità, la libertà. Il lievito cattivo dei farisei sotituiamolo con il lievito buono della Parola di Dio e della preghiera, perché il Signore darà un cuore nuovo e uno spirito nuovo, se solo cerchiamo di liberarci dalle nostre iniquità. Madre mia, fiducia mia.